La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) del terzo trimestre 2026 va inviata entro lunedì 30 novembre 2026. Riguarda i soggetti passivi IVA con liquidazioni da comunicare, come prevede l'art. 21-bis del DL 78/2010: il termine è l'ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre.
In breve (aggiornato al 21 ottobre 2026)
- Scadenza: 30 novembre 2026, un lunedì: nessuno slittamento.
- Chi: i soggetti passivi IVA. Se nel trimestre non ci sono dati da indicare non si invia nulla, a meno che si debba riportare un credito del periodo precedente.
- Sanzione: da 500 a 2.000 euro, dimezzata se l'invio arriva entro 15 giorni dalla scadenza.
- Stesso giorno: scade anche il versamento del bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre (codice tributo 2523).
Tutte le scadenze nel calendario →
Chi deve inviarla
Tutti i soggetti passivi IVA: imprenditori individuali, lavoratori autonomi, società ed enti commerciali. Si comunicano i dati riepilogativi delle liquidazioni del trimestre, mensili o trimestrali.
Solo il quarto trimestre si può comunicare con la dichiarazione annuale IVA: per il terzo questa possibilità non c'è.
Chi è esonerato
Secondo l'Agenzia delle Entrate non devono inviarla:
- i soggetti passivi che non sono obbligati alla dichiarazione annuale IVA o alle liquidazioni periodiche, purché le condizioni di esonero restino valide per tutto l'anno;
- chi nel trimestre non ha dati da indicare, per esempio perché non ha fatto operazioni attive né passive. Resta obbligato chi deve riportare un credito del periodo precedente (FAQ).
Come si invia
L'invio è solo telematico, in formato XML conforme alle specifiche tecniche approvate con il provvedimento del 21 marzo 2018:
- Si prepara il file con il software gratuito dell'Agenzia o con un gestionale conforme.
- Si firma il file con una firma qualificata, con il servizio di firma dell'Agenzia (Desktop Telematico ed Entratel Multifile) oppure con la funzione di sigillo nel portale «Fatture e Corrispettivi».
- Si trasmette il file dal portale «Fatture e Corrispettivi» o da un canale accreditato al Sistema di Interscambio.
La comunicazione riguarda solo i dati: l'IVA del trimestre si versa a parte, con le sue scadenze. Per l'acconto di dicembre c'è la guida all'acconto IVA 2026.
Sanzioni
L'omessa, incompleta o infedele comunicazione è punita con una sanzione da 500 a 2.000 euro (art. 11 del D.Lgs. 471/1997). La sanzione si dimezza se la comunicazione, o la sua correzione, viene trasmessa entro i 15 giorni successivi alla scadenza. Il Testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024) riporta gli stessi importi.
Bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre
Il 30 novembre scade anche il bollo sulle fatture elettroniche emesse tra luglio e settembre: 2 euro per ogni fattura con il bollo assolto. L'Agenzia segnala nell'elenco B le fatture oltre 77,47 euro con operazioni non soggette, non imponibili o esenti che non riportano il bollo (guida dell'Agenzia, giugno 2026).
| Terzo trimestre 2026 | Data |
|---|---|
| Elenchi A e B nel portale «Fatture e Corrispettivi» | 15 ottobre |
| Ultimo giorno per modificare l'elenco B | 31 ottobre |
| Importo dovuto visibile nel portale | 15 novembre |
| Versamento | 30 novembre |
Si paga dal servizio web del portale, con addebito sull'IBAN del contribuente, oppure con F24 telematico.
| Codice tributo | Descrizione |
|---|---|
| 2523 | bollo fatture elettroniche, terzo trimestre |
| 2525 | sanzioni |
| 2526 | interessi |
Il 30 novembre può scadere anche il bollo dei trimestri precedenti: se l'importo complessivo del primo e del secondo trimestre non supera 5.000 euro, il loro versamento può slittare al 30 novembre, con i codici del trimestre di riferimento (2521 e 2522), non il 2523. In caso di ritardo la procedura web calcola sanzione e interessi del ravvedimento operoso.
Domande frequenti
Si può correggere una LIPE già inviata?
Sì. Il sistema accetta comunicazioni successive alla prima, anche dopo la scadenza, e l'ultima inviata sostituisce le precedenti (FAQ Agenzia).
Il terzo trimestre si può comunicare con la dichiarazione annuale IVA?
No. Questa possibilità vale solo per il quarto trimestre.
Nel quadro VP si indicano i versamenti fatti con ravvedimento?
No, tranne che nel rigo VP10 (FAQ Agenzia).
Come gestirlo con Scadero
Lo studio crea una scadenza personalizzata per chiedere alle ditte registri e fatture del terzo trimestre prima dell'invio. Scadero la invia via email e push nel portale clienti, raccoglie risposte e documenti, e manda i solleciti a chi non ha ancora risposto.
Guida informativa: verifica sempre istruzioni e specifiche aggiornate dell'Agenzia delle Entrate.
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