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Ravvedimento operoso 2026: tabella sanzioni e interessi

Team Scadero
Autore
1 novembre 2026
Data di pubblicazione

Un versamento in ritardo si regolarizza con il ravvedimento operoso pagando tributo, sanzione ridotta e interessi. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 la sanzione va dallo 0,08% dell'imposta per un giorno di ritardo all'1,25% tra il 15° e il 30° giorno, e gli interessi sono al 1,6% annuo dal 1° gennaio 2026 (Agenzia delle Entrate, come regolarizzare).

In breve (aggiornato al 1° novembre 2026)

  • Sanzione: 0,08% per 1 giorno di ritardo, 1,25% da 15 a 30 giorni, 1,39% da 31 a 90 giorni, 3,12% da 91 giorni a un anno, 3,57% oltre l'anno.
  • Interessi: imposta × tasso legale (1,6% nel 2026) × giorni di ritardo ÷ 365.
  • Quando: vale per le violazioni dal 1° settembre 2024; per quelle precedenti le percentuali sono più alte.
  • Come: F24, con codici distinti per sanzione e interessi.

Le scadenze dei prossimi mesi nel calendario →

Come si calcola

Per un versamento omesso o tardivo servono tre importi:

  1. il tributo non versato;
  2. la sanzione ridotta, in percentuale dell'imposta, in base ai giorni di ritardo;
  3. gli interessi al tasso legale per i giorni di ritardo.

Formula degli interessi: imposta da versare × tasso legale × giorni di ritardo ÷ 36.500, con il tasso in punti percentuali (1,6 per il 2026). Si versano insieme, con F24 (Agenzia delle Entrate).

Sanzione sul versamento tardivo: tabella dal 1° settembre 2024

La sanzione base è del 25% se il ritardo supera 90 giorni, del 12,5% se è fino a 90 giorni e dello 0,83% per ogni giorno di ritardo fino a 15 giorni. Con il ravvedimento si applica la riduzione. Percentuali sull'imposta non versata:

Giorni di ritardo Sanzione
1 0,08%
2 0,17%
3 0,25%
4 0,33%
5 0,41%
6 0,5%
7 0,58%
8 0,66%
9 0,75%
10 0,83%
11 0,91%
12 1%
13 1,08%
14 1,16%
Da 15 a 30 1,25%
Da 31 a 90 1,39%
Da 91 giorni a 1 anno 3,12%
Oltre 1 anno 3,57%

Per le violazioni precedenti al 1° settembre 2024 la base era più alta (30%, 15%, 1% al giorno): per esempio 1,5% da 15 a 30 giorni e 1,67% da 31 a 90 giorni. Se hai in mente l'1,67%, è la percentuale del vecchio regime (tabelle dell'Agenzia).

Interessi: il tasso legale per anno

Periodo Tasso
2023 5%
2024 2,5%
2025 2%
Dal 1° gennaio 2026 1,6%

I tassi dal 2019 in poi sono nella pagina dell'Agenzia (art. 1284 del codice civile).

Un esempio con i conti

Acconto IRPEF di 5.000 euro pagato con 20 giorni di ritardo, nel 2026:

Voce Calcolo Importo
Sanzione 5.000 × 1,25% 62,50 €
Interessi 5.000 × 1,6 × 20 ÷ 36.500 4,38 €
Da aggiungere al tributo 66,88 €

Codici tributo

Sanzioni e interessi hanno codici propri nell'F24. Per le imposte sui redditi:

Codice Descrizione Sezione F24
8901 Sanzione pecuniaria IRPEF Erario
1989 Interessi sul ravvedimento IRPEF Erario
8902 Sanzione pecuniaria sull'addizionale regionale all'IRPEF Regioni
1994 Interessi sul ravvedimento dell'addizionale regionale Regioni
8926 Sanzione sull'addizionale comunale all'IRPEF Enti locali
1998 Interessi sul ravvedimento dell'addizionale comunale Enti locali

I codici sono dall'elenco dell'Agenzia. Per gli altri tributi si usa la ricerca dei codici tributo: gli interessi sulle ritenute si sommano al tributo, a cura dei sostituti d'imposta.

Se si paga a pezzi: il ravvedimento parziale

L'art. 13-bis del D.Lgs. 472/1997 consente di regolarizzare anche con un versamento frazionato, per i tributi gestiti dall'Agenzia, purché si rispettino i tempi di legge. La riduzione dipende dalla data in cui si versa la sanzione: si può regolarizzare ogni versamento separatamente o pagare la sanzione in un'unica soluzione.

Quando la riduzione cambia

Per le violazioni dal 1° settembre 2024 la riduzione della sanzione scende man mano che il tempo passa o che arriva un atto dell'Agenzia:

Momento della regolarizzazione Riduzione del minimo
Mancato pagamento, entro 30 giorni dalla scadenza 1/10
Errori o omissioni, entro 90 giorni dal termine della dichiarazione 1/9
Errori o omissioni, entro il termine della dichiarazione dell'anno della violazione 1/8
Errori o omissioni, oltre quel termine 1/7
Dopo la comunicazione dello schema di atto, senza processo verbale 1/6
Dopo un processo verbale, prima dello schema di atto 1/5
Dopo lo schema di atto, con processo verbale 1/4
Dichiarazione omessa presentata entro 90 giorni 1/10 del minimo previsto per l'omissione

Per le violazioni dal 1° settembre 2024 vale il cumulo giuridico, escluso per gli obblighi di pagamento e per le indebite compensazioni (Agenzia delle Entrate).

Dove serve davvero a novembre e dicembre

Le scadenze in cui un cliente può restare indietro, con le guide per ciascuna:

Come gestirlo con Scadero

Il ravvedimento costa meno del ritardo, ma meglio ancora è non arrivarci. Lo studio crea una scadenza personalizzata per chiedere ai clienti l'F24 o i documenti per tempo. Scadero la invia via email e push nel portale clienti, raccoglie risposte e documenti, e ti mostra chi non ha ancora risposto: lo solleciti in pochi clic.

Guida informativa: verifica sempre le percentuali e i tassi in vigore sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

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Tag:

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