L'acconto IVA 2026 si versa con F24 entro lunedì 28 dicembre 2026: il termine ordinario è il 27 dicembre, che quest'anno cade di domenica (Assolombarda). Lo pagano i soggetti IVA tenuti alle liquidazioni periodiche, scegliendo il metodo più conveniente tra storico, previsionale e analitico.
In breve (aggiornato al 21 ottobre 2026)
- Scadenza: 28 dicembre 2026 (27 dicembre, domenica, slitta al primo giorno lavorativo).
- Quanto: 88% con il metodo storico o previsionale, 100% della liquidazione al 20 dicembre con l'analitico (Agenzia delle Entrate).
- Soglia: non si versa se l'acconto non supera 103,29 euro.
- Codici tributo: 6013 mensili, 6035 trimestrali.
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Chi deve versare l'acconto IVA
Tutti i soggetti IVA, tranne chi non è tenuto alle liquidazioni periodiche, mensili o trimestrali (Agenzia delle Entrate, chi deve versare). Sono esclusi, tra gli altri:
- chi ha iniziato l'attività nel 2026 e chi l'ha cessata entro il 30 novembre (mensili) o il 30 settembre (trimestrali);
- chi ha chiuso il periodo di riferimento dell'anno scorso a credito, o prevede di chiudere a credito la liquidazione di dicembre o la dichiarazione annuale;
- chi nel 2026 ha registrato solo operazioni non imponibili, esenti o fuori campo IVA;
- i produttori agricoli in regime speciale (art. 34, c. 6, DPR 633/1972) e le associazioni sportive dilettantistiche e senza fine di lucro in regime forfetario;
- l'imprenditore individuale che ha dato in affitto la sua unica azienda entro il 30 settembre (trimestrali) o il 30 novembre (mensili), senza altre attività IVA.
I tre metodi di calcolo
Si sceglie quello che dà l'importo più basso.
Storico. 88% del versamento fatto, o che si sarebbe dovuto fare, per lo stesso periodo del 2025, al lordo dell'acconto versato l'anno scorso:
- mensili: liquidazione di dicembre 2025;
- trimestrali ordinari: saldo della dichiarazione IVA 2026 (anno 2025);
- trimestrali speciali (per esempio distributori di carburante e autotrasportatori): liquidazione del quarto trimestre 2025.
Previsionale. 88% dell'IVA che si prevede di dover versare per dicembre (mensili), con la dichiarazione annuale (trimestrali ordinari) o per il quarto trimestre (trimestrali speciali). Conviene se il 2026 va peggio del 2025, ma se la stima è troppo bassa la differenza non versata è sanzionabile.
Analitico. 100% dell'IVA risultante da una liquidazione straordinaria al 20 dicembre, che comprende:
- fatture emesse registrate dal 1° al 20 dicembre (mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (trimestrali);
- operazioni effettuate dal 1° novembre al 20 dicembre ma non ancora registrate o fatturate;
- fatture d'acquisto registrate negli stessi periodi.
Date e codici
| Cosa | Riferimento |
|---|---|
| Fine del periodo per il metodo analitico | 20 dicembre 2026 |
| Versamento dell'acconto | 28 dicembre 2026 |
| Codice tributo, contribuenti mensili | 6013 |
| Codice tributo, contribuenti trimestrali | 6035 |
Nell'F24 l'anno di riferimento è il 2026. L'acconto si scomputa dalla liquidazione di dicembre (mensili) o dal saldo della dichiarazione annuale (trimestrali), come ricorda FiscoOggi.
Domande frequenti
Un contribuente forfettario paga l'acconto IVA?
No: non fa liquidazioni periodiche IVA, quindi non è tenuto all'acconto.
L'acconto è di 90 euro. Va versato?
No, sotto i 103,29 euro non si versa nulla.
Con l'analitico contano anche le operazioni non ancora fatturate?
Sì, quelle effettuate dal 1° novembre al 20 dicembre, anche se non ancora registrate o fatturate.
Come gestirlo con Scadero
L'acconto IVA richiede dati dal cliente entro pochi giorni, tra il 20 e il 28 dicembre. Lo studio crea una volta la scadenza personalizzata per le ditte interessate; Scadero la invia ai soci via email e push nel portale clienti, raccoglie risposte, F24 e documenti, e manda i solleciti a chi non ha ancora risposto.
Guida informativa: verifica sempre il caso del singolo cliente.
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