FAQ

Certificazione Unica 2027: scadenza 16 marzo e 30 aprile

Team Scadero
Autore
6 novembre 2026
Data di pubblicazione

La Certificazione Unica 2027, sulle somme corrisposte nel 2026, va consegnata ai percipienti e inviata all'Agenzia delle Entrate entro martedì 16 marzo 2027; le CU con soli redditi di lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali si inviano entro venerdì 30 aprile (art. 4, cc. 6-quater e 6-quinquies, DPR 322/1998). Al 6 novembre 2026 il provvedimento con i modelli CU 2027 non è ancora uscito: i termini vengono dalla legge, le istruzioni citate sotto sono quelle della CU 2026.

In breve (aggiornato al 6 novembre 2026)

  • 16 marzo 2027: consegna ai percipienti e invio all'Agenzia della generalità delle CU.
  • 30 aprile 2027: invio delle CU con soli redditi di lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali.
  • 2 novembre 2027: invio delle CU con soli redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata.
  • Sanzione: 100 euro per ogni certificazione omessa, tardiva o errata, fino a 50.000 euro per sostituto.

Tutte le scadenze nel calendario →

Le scadenze

Adempimento Quali CU Data 2027
Consegna al percipiente Tutte Martedì 16 marzo
Invio all'Agenzia Lavoro dipendente e assimilati, autonomo non abituale, redditi diversi Martedì 16 marzo
Invio all'Agenzia Solo lavoro autonomo abituale o provvigioni non occasionali (commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza, procacciamento d'affari) Venerdì 30 aprile
Invio all'Agenzia Solo redditi esenti o non dichiarabili con la precompilata Martedì 2 novembre

L'ultimo termine coincide con quello del modello 770, il 31 ottobre: nel 2027 è domenica e il 1° novembre è festivo, quindi slitta al 2 (art. 7, c. 1, lett. h, DL 70/2011). Se il rapporto di lavoro si interrompe, la consegna avviene entro 12 giorni dalla richiesta del lavoratore. La struttura dei termini è la stessa indicata dall'Agenzia per la CU 2026.

Chi deve inviarla

Secondo le istruzioni della CU 2026, è tenuto all'invio chi nell'anno precedente ha corrisposto:

  • somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte (artt. 23, 24, 25, 25-bis, 25-ter, 25-quater e 29 del DPR 600/1973);
  • contributi previdenziali e assistenziali o premi assicurativi dovuti all'INAIL;
  • somme senza ritenuta ma soggette a contribuzione alle gestioni INPS, ad esempio per i lavoratori italiani all'estero assicurati in Italia.

La CU attesta anche provvigioni, redditi diversi e corrispettivi da locazioni brevi. L'invio è telematico, direttamente o tramite un intermediario abilitato.

Modelli 2027: in attesa del provvedimento

La CU 2026 è stata approvata con il provvedimento del 15 gennaio 2026. Per la CU 2027 modello, istruzioni e specifiche tecniche non sono ancora pubblicati: qualunque novità di compilazione va verificata quando esce il provvedimento. Le novità della CU 2026 riguardano i redditi 2025: non darle per confermate sulla nuova versione.

Nella CU 2026 il modello è doppio: quello sintetico si consegna al contribuente, quello ordinario si trasmette all'Agenzia (Agenzia delle Entrate).

Sanzioni

L'art. 4, c. 6-quinquies, DPR 322/1998 prevede:

Caso Conseguenza
Certificazione omessa, tardiva o errata 100 euro per ciascuna, massimo 50.000 euro per sostituto
Trasmissione corretta entro 5 giorni dalla scadenza Nessuna sanzione, in caso di errore
Trasmissione corretta entro 60 giorni dalla scadenza Sanzione ridotta a un terzo, massimo 20.000 euro

Correggere entro i termini

Fino alla scadenza si può intervenire su una CU già trasmessa, secondo le istruzioni della CU 2026 (paragrafo 3.1):

  • Annullamento: nuova certificazione con i dati anagrafici del contribuente e casella «Annullamento» barrata.
  • Sostituzione: nuova certificazione completa delle modifiche e casella «Sostituzione» barrata.
  • Invio separato: annullamenti e sostituzioni vanno in una comunicazione a parte, senza CU ordinarie nello stesso invio.
  • Scarti: le comunicazioni trasmesse nei termini ma scartate restano tempestive se ritrasmesse entro cinque giorni dalla data della comunicazione di scarto (paragrafo 2.3).

Per chiudere in fretta eventuali errori conviene quindi inviare qualche giorno prima del 16 marzo, non l'ultimo giorno.

Cosa preparare con i clienti

  • Entro gennaio: chiedere ai sostituti d'imposta l'elenco dei compensi pagati nel 2026, con ritenute e dati dei percipienti.
  • Entro febbraio: separare le CU del 16 marzo da quelle che si possono inviare il 30 aprile.
  • Prima del 16 marzo: controllare che le ritenute certificate coincidano con gli F24 versati.

Domande frequenti

Una fattura del 2026 pagata a gennaio 2027 va nella CU 2027?
No. Il termine è riferito all'anno in cui le somme sono corrisposte: il compenso pagato nel 2027 va certificato l'anno dopo.

Se tra le CU di un sostituto ci sono dipendenti e professionisti, quali date valgono?
Per ciascuna certificazione conta il suo contenuto. Le istruzioni consentono anche flussi telematici distinti.

La data del 16 marzo può cambiare?
Può cambiare solo con una proroga. Al 6 novembre non ne risultano: controlleremo il provvedimento appena uscirà.

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