La terza rata della rottamazione-quinquies scade lunedì 30 novembre 2026. Chi resta indietro di una sola rata non decade, ma due rate non pagate (anche non consecutive) o il mancato pagamento dell'ultima fanno perdere la definizione agevolata (FAQ n. 10 e 12 di Agenzia delle entrate-Riscossione, 18 settembre 2026).
In breve (aggiornato al 1° novembre 2026)
- Scadenza: 30 novembre 2026, terza rata del piano a rate (31 luglio, 30 settembre, 30 novembre).
- Decadenza: due rate non pagate, anche non consecutive, oppure l'ultima rata non pagata.
- Tolleranza di cinque giorni: solo per l'unica rata e per l'ultima rata del piano, non per le rate intermedie.
- Cartelle di Regioni e comuni: domanda di adesione dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.
Tutte le scadenze nel calendario →
Le date delle rate
| Rata | Scadenza |
|---|---|
| Unica soluzione, o prima rata | 31 luglio 2026 |
| Seconda | 30 settembre 2026 |
| Terza | 30 novembre 2026 |
| Dalla quarta, ogni anno | 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre, 30 novembre |
| Ultime tre (52ª, 53ª, 54ª) | 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio 2035 |
Nel pagamento a rate si applicano interessi del 3% annuo dal 1° agosto 2026. Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro: se la ripartizione scelta dà rate più basse, il numero delle rate si riduce d'ufficio. Importi e date esatte sono nella «Comunicazione delle somme dovute», che si trova nell'area riservata del sito dell'Agente della riscossione (FAQ n. 3, 6 e 7).
Cosa succede se il cliente salta la rata
La definizione agevolata diventa inefficace se manca il pagamento, anche solo insufficiente, di:
- l'unica rata scelta;
- due rate, anche non consecutive, in caso di piano a rate;
- l'ultima rata del piano.
Una rata arretrata è invece tollerata: il versamento successivo va a coprire quella rimasta non pagata. Se il cliente salta la seconda e paga la terza, la terza viene imputata alla seconda e la terza resta scoperta. Se la terza è anche l'ultima del piano, scatta la decadenza (FAQ n. 12).
Con la decadenza i versamenti già fatti valgono come acconto sulle somme dovute, riprendono a decorrere i termini di prescrizione e decadenza, ripartono le azioni di recupero e i carichi non si possono più rateizzare con l'art. 19 del DPR 602/1973.
La tolleranza di cinque giorni
La legge concede cinque giorni di ritardo solo per l'unica rata e per l'ultima rata del piano. Per le rate intermedie non c'è. In un piano a 54 rate quella del 30 novembre 2026 è una rata intermedia: chi non paga entro la data resta con una rata arretrata, e si decade se alla scadenza di una rata successiva risultano due rate non saldate. Se il cliente ha scelto un piano più breve, per esempio di tre rate, il 30 novembre è l'ultima e la tolleranza vale (FAQ n. 10).
Per la rata unica del 31 luglio 2026 i versamenti erano tempestivi fino a mercoledì 5 agosto (FAQ n. 11).
Come si paga
Le rate si pagano:
- dal sito di Agenzia delle entrate-Riscossione o con l'app EquiClick;
- con la domiciliazione sul conto corrente, se indicata nella Comunicazione;
- con i moduli di pagamento allo sportello bancario, in posta, in home banking, da ricevitorie e tabaccaie, agli ATM con servizio CBILL, al Postamat;
- agli sportelli dell'Agenzia, prenotando un appuntamento.
Per pagare solo alcune cartelle della Comunicazione c'è il servizio ContiTu, nell'area pubblica del sito: rimodula l'importo del piano e genera i nuovi moduli. I debiti non inseriti nella rimodulazione restano fuori dalla definizione e il recupero riprende (FAQ n. 8 e 9).
Cartelle di Regioni e comuni: domanda entro il 15 dicembre
Con la legge 113/2026, che ha convertito il DL 63/2026, la domanda per i carichi affidati dagli enti territoriali va presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, solo in modalità telematica.
| Passaggio | Data |
|---|---|
| Domanda di adesione | 16 ottobre – 15 dicembre 2026 |
| Comunicazione delle somme dovute | entro il 28 febbraio 2027 |
| Pagamento in unica soluzione | entro il 31 marzo 2027 |
| Pagamento a rate | fino a 54 rate bimestrali, interessi al 3% annuo dal 1° aprile 2027 |
Riguarda debiti tributari e non affidati all'Agente della riscossione da Regioni ed enti locali dal 1° gennaio 2000 al dicembre 2023, esclusi quelli derivanti da condanne della Corte dei conti. I carichi definibili si vedono nell'area riservata del sito.
Cosa si può rottamare con la quinquies
La definizione riguarda i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 per omesso versamento di imposte dopo i controlli automatici e formali sulle dichiarazioni, di contributi INPS (esclusi quelli da accertamento) e di sanzioni del Codice della strada irrogate dallo Stato. Si paga il capitale e le spese per le procedure esecutive e per la notifica; non si pagano interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio (FAQ n. 1 e 5).
Domande frequenti
Dove vede il cliente le scadenze del suo piano?
Nella Comunicazione delle somme dovute: area riservata del sito dell'Agente della riscossione o, per chi ha presentato la domanda dall'area pubblica, anche nella casella PEC o all'indirizzo indicato.
Il cliente ha saltato la rata del 30 settembre: è decaduto?
No, se è la sola rata arretrata. Deve però evitare di saltarne un'altra: il prossimo versamento servirà a coprire quella saltata.
Una rateizzazione già in corso continua?
Per i debiti ammessi alla quinquies le rateizzazioni in corso sono state revocate dal 31 luglio 2026 (FAQ n. 13). I debiti non rottamabili compresi nello stesso piano si pagano con moduli aggiornati, nell'area riservata (FAQ n. 14).
Come gestirlo con Scadero
Lo studio crea una scadenza personalizzata per ogni ditta con un piano di rottamazione, con le date delle rate. Scadero la invia via email e push nel portale clienti e ti mostra chi non ha ancora risposto: lo solleciti in pochi clic.
Guida informativa: verifica sempre le date e gli importi sulla Comunicazione delle somme dovute di ogni cliente.
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