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Raccolta documenti per la dichiarazione: il metodo

Team Scadero
Autore
6 novembre 2026
Data di pubblicazione

La raccolta documenti per la dichiarazione si accorcia con tre scelte: un elenco su misura per ogni cliente, una data interna chiara e un solo posto in cui mandare tutto. Il resto è sapere, in ogni momento, chi manca e cosa manca.

In breve

  • Parti dalla dichiarazione dell'anno prima: è la base dell'elenco di ogni cliente.
  • Dividi i clienti per complessità e comincia dai più semplici.
  • Dai una data interna ben prima dei termini di legge.
  • Registra cosa è arrivato: la memoria non regge oltre pochi clienti.

Prepara l'elenco cliente per cliente

Un elenco uguale per tutti genera domande («devo mandare anche questo?») e dimenticanze. Parti da ciò che il cliente ha portato l'anno scorso e chiedi conferma:

  • ciò che si ripete: mutui, affitti, assicurazioni, immobili;
  • ciò che può cambiare: spese sanitarie e scolastiche, ristrutturazioni, nuovi redditi;
  • ciò che è nuovo: una domanda aperta su cosa è cambiato durante l'anno, come acquisti e vendite di immobili, famiglia, lavoro, investimenti.

Quest'ultima domanda è la più utile: gli imprevisti nascono da ciò che il cliente non sa di dover dire.

Dividi i clienti in gruppi

Gruppo Chi Come procedere
Semplici Situazione stabile, pochi documenti Richiesta presto, si chiudono subito
Medi Qualche variazione nell'anno Richiesta con elenco su misura
Complessi Più immobili, partecipazioni, redditi esteri Richiesta e colloquio dedicato

Chiudere presto i semplici libera tempo per i complessi, che sono quelli da non lasciare agli ultimi giorni.

Fissa le date prima dei termini

Lavora a ritroso dal termine di legge, che trovi con la fonte ufficiale nel calendario delle scadenze fiscali. Conta il tempo per lavorare la pratica, chiarire i dubbi e far firmare, poi dai al cliente una data interna che lasci margine.

Una data sola, scritta nell'oggetto dell'email. Se il cliente sa che il termine vero è mesi dopo, tenderà a usare quello: comunica la data dello studio come quella che conta.

Scegli un solo canale

Documenti che arrivano tra email, messaggi, chiavette e carta sono il primo spreco di tempo. Scegli dove devono arrivare e dillo in ogni richiesta. Quando un cliente manda altrove, spostali tu e ricordagli con gentilezza il canale giusto.

Trattandosi di dati personali, spesso sanitari, conta anche la sicurezza del canale e di chi può accedervi. Sulle verifiche da fare trovi una guida su AI, sicurezza e dati dello studio.

Controlla chi manca, ogni settimana

Fissa un momento fisso, per esempio il lunedì, per guardare tre liste:

  1. Non ha risposto: sollecito. Trovi i testi nei modelli di email per i solleciti.
  2. Ha mandato una parte: chiedi solo ciò che manca, per nome.
  3. Completo: conferma al cliente e passa la pratica in lavorazione.

Se più persone seguono gli stessi clienti, serve un elenco condiviso. Con Excel funziona finché i clienti sono pochi.

Tre errori da evitare

  • Chiedere tutto insieme a tutti lo stesso giorno. Le risposte arrivano a ondate e l'ultimo mese diventa ingestibile.
  • Accettare «le mando tutto dopo». Fissa sempre una data, anche se è il cliente a proporla.
  • Non confermare la ricezione. Il cliente non sa se ha finito, e tu ricevi telefonate in più.

Guida di metodo: per l'elenco dei documenti e delle spese ammesse fa fede la normativa dell'anno d'imposta.

Con Scadero la richiesta arriva ai clienti per email e push, i documenti tornano dal portale e vedi chi manca, senza fogli da aggiornare.

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