FAQ

770, Redditi e IRAP 2026: invio entro il 2 novembre

Team Scadero
Autore
21 ottobre 2026
Data di pubblicazione

Il Modello 770/2026, il Modello Redditi 2026 e la dichiarazione IRAP 2026 (anno d'imposta 2025) si inviano per via telematica entro lunedì 2 novembre 2026. Il termine ordinario è il 31 ottobre, che quest'anno cade di sabato: la scadenza passa al primo giorno lavorativo successivo, come indicano le pagine dell'Agenzia delle Entrate su Redditi SC e IRAP.

In breve (aggiornato al 21 ottobre 2026)

  • Scadenza: 2 novembre 2026 per 770, Redditi e IRAP. Non è una proroga: è il rinvio automatico previsto dall'art. 7, c. 1, lett. h, DL 70/2011.
  • Come: solo per via telematica, con Entratel o Fisconline oppure tramite un intermediario abilitato.
  • Ritardo: la dichiarazione inviata entro 90 giorni è valida, ma si pagano le sanzioni. Oltre i 90 giorni si considera omessa.
  • 770: si può presentare solo se le CU sono state trasmesse nei termini.

Tutte le scadenze nel calendario →

Qual è la scadenza di ogni dichiarazione

Dichiarazione Chi la presenta Termine 2026
770/2026 Sostituti d'imposta 2 novembre 2026
Redditi SC / ENC Soggetti IRES con periodo d'imposta pari all'anno solare 2 novembre 2026
Redditi SP Società di persone ed equiparate (art. 5 TUIR) 2 novembre 2026
Redditi PF (online) Persone fisiche 2 novembre 2026
IRAP 2026 Soggetti IRAP con periodo d'imposta pari all'anno solare 2 novembre 2026

Per i soggetti IRES con periodo d'imposta diverso dall'anno solare, il termine è l'ultimo giorno del decimo mese dopo la chiusura del periodo: con un periodo dal 1° luglio 2025 al 30 giugno 2026 la dichiarazione si presenta entro il 30 aprile 2027 (istruzioni generali Redditi 2026, § 3.1). Per le persone fisiche la scheda Redditi PF indica il 2 novembre per l'invio online; la consegna su carta all'ufficio postale, nei casi previsti, era possibile dal 15 aprile al 30 giugno.

Chi deve presentare il 770

Il 770/2026 lo presenta chi nel 2025 ha pagato somme soggette a ritenuta alla fonte: redditi di lavoro dipendente, compensi di lavoro autonomo, provvigioni, redditi diversi, dividendi e redditi di capitale, locazioni brevi. L'elenco comprende società di capitali e di persone, enti, condomìni, imprenditori, professionisti e amministrazioni dello Stato (pagina 770/2026).

Il 770 si può presentare solo se il sostituto ha trasmesso le Certificazioni Uniche nei termini dell'art. 4 del DPR 322/1998. Dall'anno d'imposta 2025 esiste anche un regime semplificato per i sostituti che pagano solo redditi di lavoro dipendente, autonomo o assimilati e che al 31 dicembre dell'anno precedente avevano al massimo cinque dipendenti (art. 16 D.Lgs. 1/2024): per loro i dati inviati con questo sistema valgono come 770 annuale.

Come si presenta

Le tre dichiarazioni si trasmettono solo per via telematica:

  • direttamente, con Entratel o Fisconline, secondo l'abilitazione posseduta;
  • tramite un intermediario abilitato (commercialisti, consulenti del lavoro, CAF e gli altri soggetti dell'art. 3, c. 3, DPR 322/1998), che rilascia l'impegno alla trasmissione;
  • tramite una società del gruppo, solo con Entratel.

La dichiarazione si considera presentata il giorno in cui l'Agenzia finisce di ricevere i dati: la prova è la ricevuta telematica. Una dichiarazione scartata resta tempestiva se viene ritrasmessa entro cinque giorni dalla comunicazione di scarto (istruzioni 770/2026, § 3).

Invio separato del 770. Il sostituto può inviare tutto in un unico flusso oppure dividere i dati per tipo di reddito: dipendente, autonomo, capitale, locazioni brevi, altre ritenute. Gli invii possono partire anche da soggetti diversi, al massimo tre flussi, che insieme devono coprire tutte e cinque le tipologie (§ 5.4 delle istruzioni).

Cosa succede se si invia in ritardo

Le dichiarazioni presentate entro 90 giorni dalla scadenza sono valide, ma si applicano le sanzioni. Quelle inviate più tardi si considerano omesse, anche se restano titolo per riscuotere l'imposta dovuta (istruzioni generali Redditi 2026, § 3.1).

Entro i 90 giorni si può usare il ravvedimento: la sanzione scende a 1/10 del minimo previsto per l'omessa dichiarazione. Oltre i 90 giorni la riduzione non è più possibile (ravvedimento, Agenzia delle Entrate). Se a mancare è il versamento, per le violazioni dal 1° settembre 2024 la sanzione base è del 25%, ridotta con il ravvedimento in base a quando si regolarizza (1/10, 1/9, 1/8, 1/7…).

Domande frequenti

Il 2 novembre è una proroga?
No. Il termine resta il 31 ottobre e slitta solo perché cade di sabato. Non risultano decreti di proroga per il 2026.

Si possono correggere errori dopo l'invio?
Prima della scadenza si invia una dichiarazione «correttiva nei termini», completa di tutte le parti. Dopo la scadenza si presenta una dichiarazione integrativa, purché quella originale sia stata presentata validamente (istruzioni 770/2026).

Il 2 novembre scadono anche altri adempimenti?
Sì: entro il 2 novembre va fatta anche l'adesione al concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027 (comunicato dell'Agenzia).

Come gestirlo con Scadero

Lo studio crea una scadenza personalizzata per le ditte e i soci che devono ancora consegnare i dati della dichiarazione. Scadero la invia via email e push nel portale clienti, raccoglie risposte e documenti, e manda i solleciti a chi non ha ancora risposto.

Guida informativa: verifica sempre le istruzioni ufficiali del singolo modello.

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Tag:

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