Artigiani e commercianti iscritti alle gestioni INPS versano entro lunedì 16 novembre 2026 la terza delle quattro rate dei contributi fissi 2026, cioè dei contributi dovuti sul minimale di reddito. Scadenze, importi e modalità di pagamento sono fissati dalla circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026.
In breve (aggiornato al 21 ottobre 2026)
- Scadenza: 16 novembre 2026, un lunedì: nessuno slittamento, e non risultano proroghe.
- Quanto: contributo annuo sul minimale di 4.521,36 euro per gli artigiani e di 4.611,64 euro per i commercianti, diviso in quattro rate.
- Come: F24 con i dati del Cassetto previdenziale, causale AF (artigiani) o CF (commercianti).
- Contributi sul reddito eccedente il minimale: non si pagano qui. Seguono le scadenze delle imposte, con il secondo acconto al 30 novembre (vedi la guida agli acconti).
Tutte le scadenze nel calendario →
Chi paga
Pagano i titolari e i coadiuvanti/coadiutori iscritti alla Gestione artigiani o alla Gestione esercenti attività commerciali. Il minimale e il relativo contributo si riferiscono a ogni singolo soggetto che opera nell'impresa, non all'impresa nel suo complesso (circolare 14/2026, par. 2).
Non sono tenuti al minimale gli affittacamere e i produttori di assicurazione di terzo e quarto gruppo iscritti alla Gestione commercianti. Pagano solo i contributi a percentuale sul reddito effettivo, più il contributo di maternità (par. 7).
Quanto si paga
Per il 2026 il minimale di reddito è di 18.808,00 euro. Le aliquote sono del 24% per gli artigiani e del 24,48% per i commercianti: lo 0,48% in più finanzia l'indennizzo per la cessazione dell'attività commerciale. A queste si aggiunge il contributo di maternità di 0,62 euro al mese (circolare 14/2026, parr. 1-2).
| Titolari e coadiuvanti/coadiutori | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Aliquota | 24% | 24,48% |
| Contributo annuo sul minimale | 4.521,36 euro | 4.611,64 euro |
| di cui IVS (e indennizzo per i commercianti) | 4.513,92 euro | 4.604,20 euro |
| di cui maternità | 7,44 euro | 7,44 euro |
L'importo esatto di ogni rata è nel Cassetto previdenziale, che tiene conto di eventuali riduzioni.
Riduzioni previste per il 2026:
- Forfettari, riduzione del 35%: è facoltativa e va chiesta all'INPS. Chi ne ha già goduto nel 2025 la mantiene nel 2026 se conserva i requisiti fiscali e non vi ha rinunciato. Chi ha avviato l'attività nel 2025 doveva aderire entro il 28 febbraio 2026 (par. 8).
- Nuovi iscritti nel 2025, riduzione del 50%: la prevede l'art. 1, comma 186, della legge 207/2024 (legge di Bilancio 2025), anche per chi è in regime forfettario. Le istruzioni sono nella circolare INPS n. 83 del 24 aprile 2025 (par. 1).
- Over 65 già pensionati INPS, riduzione del 50%: continua ad applicarsi anche nel 2026 (art. 59, comma 15, legge 449/1997).
Come si paga
Si paga con l'F24. Le quattro rate sul minimale scadono il 18 maggio 2026, il 20 agosto 2026, il 16 novembre 2026 e il 16 febbraio 2027. I dati e gli importi sono pubblicati nel Cassetto previdenziale, nella sezione «Dati del mod. F24». Il contribuente o un suo delegato può anche scaricare da lì l'F24 in PDF (circolare 14/2026, par. 9).
Nella sezione INPS dell'F24 si indicano il codice sede, la causale, il codice INPS di 17 cifre, il periodo di riferimento (mm/aaaa) e l'importo (INPS, F24 per artigiani e commercianti).
| Versamento | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Contributi sul minimale (rata del 16 novembre) | AF | CF |
| Contributi sul minimale di anni precedenti | AFP | CFP |
| Contributi eccedenti il minimale (con le imposte) | AP | CP |
Cosa succede se si paga in ritardo
Per l'omissione contributiva scattano le sanzioni civili. Si calcolano in ragione d'anno al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti, e non possono superare il 40% dei contributi dovuti. Se si paga spontaneamente, in unica soluzione, entro 120 giorni dalla scadenza e prima di qualsiasi contestazione, si applica il solo tasso ufficiale di riferimento, senza maggiorazione (INPS, sanzioni per inadempimento contributivo). Il tasso segue quello della BCE: l'ultima variazione comunicata dall'INPS è in vigore dal 17 giugno 2026 (INPS, circolare n. 64/2026).
Domande frequenti
Si può rinviare di 30 giorni con lo 0,40%, come per le imposte?
No. Il differimento di 30 giorni con la maggiorazione dello 0,40% vale solo per i contributi che seguono le scadenze IRPEF, cioè quelli sul reddito eccedente il minimale (circolare 14/2026, par. 5).
I contributi fissi sono l'importo definitivo dell'anno?
No. Sommati ai contributi a conguaglio, valgono come acconto su quanto dovuto sull'intero reddito d'impresa 2026. L'eventuale saldo si paga nel 2027, con le imposte (parr. 3 e 5).
Il socio si è iscritto quest'anno: le date sono le stesse?
Non sempre. Per il primo anno l'INPS può emettere i contributi in modo differito, con scadenze successive (INPS, F24 per artigiani e commercianti). Verifica nel Cassetto previdenziale.
Come gestirlo con Scadero
Lo studio crea una scadenza personalizzata ricorrente per le quattro rate e la assegna ai soci iscritti alla gestione artigiani o commercianti. Scadero la invia via email e push nel portale clienti, raccoglie risposte, F24 e documenti, e manda i solleciti a chi non ha ancora risposto.
Guida informativa: verifica sempre gli importi nel Cassetto previdenziale del singolo contribuente.
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